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TESTO |
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Meditabondo
FOG PRISON
FEATURING11. MEDITABONDO feat. ARSEN
Testo: Ide, Arsen, Braka
Produzione: Pablo & Braka
RIT.
Chiedono a che cosa penso quando non rispondo assente meditabondo
prendo il mondo controsenso mi confondo perennemente meditabondo (x2)
IDE:
Bastone con un fiocco sul fagotto a gattoni su un canotto
sopra onde giganti che cavalco diretto in un naufragio
adagio tra alti e bassi che scavalco
costretto da un miraggio
all’arrembaggio grida una ciurma di ladri
vogliono l’oro del mare io vedo loro bruciare
tra me e il sole sotto mille gradi
sono come pietre nere massi che vedrai affondare radi
ho la sensazione che non sarò mai a casa
non ci sarà mai pausa che mi aggradi
evadi dannati e domandati che cosa penso
il buonsenso è il compenso dei pensieri nei quali pervadi
prendo il mondo controsenso
sento rollare intenso da decadi il suono di dadi tirati
tutto qui dentro un oceano in un deserto d’inquietudine
e su di me concentro progetti affogati
RIT.
ARSEN:
Meditabondo profondamente assorto
viaggio in me stesso senza passaporto
senza confini direzioni plano sopra ai suoni
piego lo spazio e spazio tra varie emozioni
in gabbia al fresco al freddo Alfredo
rabbioso di gioia o in spensierata noia
ingoio paranoia fino a tirare le cuoia
medito riparto da zero e riscrivo la mia storia
fluttuo nell’inconscio se giro i blunt
sono la medaglia il rovescio ho solo un fan
run run non è il kan kan ora è tic tac
in testa click clack ho trick track con trick sulla track
mangio livelli di coscienza Packman Van Damme
mastermind dal primo all’ultimo retaggio
risolvo equazioni che equivalgono al marcio
RIT.
BRAKA:
La confusione mentale regna sovrana
sto nuotando a stile rana dentro un mare tutt’altro che azzurro
la constatazione essenziale segna e dilania
le lievi parole scagliate a gran voce che urlando sussurro
slm ma sotto senza giubbotto
nei polmoni lo scoppio
tu pensa a come mi sono ridotto
vorresti vedermi a fondo
vorresti cancellarmi dal mondo
fai il tuo gioco io me ne fotto non lascio raddoppio
rimango assorto nei pensieri meditabondo
vagabondo attraverso sentieri di interi isolati
in un secondo conto più facce di merda
degli sbirri rivestiti all’interno di questure e commissariati
se batto le mani è un applauso ironico
disavventure paure panico e vomito
giorno da cani il solito attendere scocciature
domani identico ad oggi altri dilemmi ed altre fregature
RIT.