Gli umori della Scena Rap per l’esclusione di Fabri Fibra dal concerto del Primo Maggio

Dopo esser stato invitato, Fabri Fibra è stato escluso dal Concertone del Primo Maggio in seguito alle critiche arrivate
Critiche arrivate per dei testi del 2004 “Venerdì 17” e del 2007 “Su le mani”, che ritenevano di essere misogini, omofobi e violenti. In seguito a quella che per molti è stata considerata una censura si sono espressi vari artisti del mondo musicale e non. Però vediamo quali sono gli umori nella scena rap e quali sono i pareri riguardo al caso di Fabri Fibra. Ecco come hanno risposto alcuni “colleghi”.
Mad Buddy: Il Primo Maggio è un cliché troppo freak, è normale che venga frainteso Fibra o chissà chi altro, non mi scandalizza questa decisione di buttarlo fuori. Perché sono delle capre ignoranti in materia e si pigliano troppo sul serio.
Dall’altra parte, se il rap in Italia non fosse ben messo come adesso non ci si porrebbe nemmeno il problema. Posso proporre un Primo Maggio solo Hiphop, un appuntamento fisso tipo un gigante Hiphop Village?
Mental D: Censura gratuita, ragionamenti di cristiani con per clava un femore di mammuth. Nel 2013 grande esempio di intelligenza. Nel caso specifico, giù con Fabri Fibra, come persona, non come Mc.
Prendere in considerazione dei testi del 2004 “Venerdì 17” e del 2007 “Su le mani”, che magari il rapper in questione non ha neanche in scaletta è pretestuoso: devi conoscere bene la sua discografia per sapere il testo di “Venerdì 17″ e ti deve stare sulle palle seriamente per riuscire a non farlo suonare in un evento pubblico di primo piano come il concerto del Primo Maggio. Parlare di uno stupro di una bambina in termini crudi, non vuol dire che si giustifichi lo stupratore… paraocchi di piombo.
E-Green: Fibra è il minore dei mali in Italia, a ‘sto punto (quelli del Primo Maggio) dovrebbero chiamare Napolitano a fare uno showcase, tanto di riflesso gli hanno fatto un botto di pubblicità comunque. È tutto hype.
Microspasmi: A noi sembra una decisione ridicola, presa da chi non ha la competenza per capire il contesto nel quale viene espressa una rima di un rapper all’interno di un suo testo.
Facciamo un esempio: se scrivessimo su un nostro testo che “pur di andare in televisione ammazzeremmo una dodicenne e ci faremmo filmare in diretta” non vorrebbe certo dire che lo faremmo davvero, ovviamente…
Anzi, faremmo parlare della cosa, denunciando un sistema malsano che nella testa di molti ragazzi italiani è ormai un caposaldo da quando le cose sono in mano “unilateralmente” alla banda del buco di Silvio & Co, in cascata quindi Mediaset, quindi Maria De Filippi, e tutte le troiate che conosciamo ormai a memoria.
Stupido e ottuso chi non lo comprende.
Mistaman: Personalmente sono contrario a qualsiasi forma di censura, il rap fotografa la realtà, quello di Fabri lo fa in modo volutamente controverso e provocatorio ma sempre puntuale. D’altra parte sono rammaricato che non abbiano chiamato me quest’anno a cantare, avevo una canzone super-politically correct scritta apposta e intitolata “Essere umano di genere femminile ed esteticamente gradevole le porgo i miei amichevoli saluti”. Sarà per l’anno prossimo. Bella! Ciao.
RAPITALIA: Al Primo Maggio vogliono ska, musica balcanica, cose come pace e amore. Se non conoscono il rap, è chiaro che non puoi spiegargli che il rap di Fabri Fibra non vuol dire proprio quello che dice nei testi.
Molte persone purtroppo e politici soprattutto, hanno ancora una concezione sbagliata della musica rap. Definire dei testi di anni passati come qualcosa di misogini, omofobi e violenti è davvero da insensati e ignoranti. Si dovrebbe riuscire a debellare questo pensiero dalle persone che ci circondano, facendo capire loro di non essere delle Capre, ma di ragionare ognuno con la propria testa !
Voi che ne pensate ?
Mandateci un commento sotto con il vostro pensiero al riguardo.
Lo Staff di Rapitalia
Lukas!
.Boes
